Le crescentine o crescenti, sono forse uno dei piatti del nostro territorio più famosi di tutti, in Italia e non solo.

Parlando delle crescentine merita focalizzare l'attenzione sulle tigelle, non commettendo l'errore di pensare che i termini siano uno il sinonimo dell'altro!

Le tigelle (nome con cui vengono chiamate le crescentine in giro per l'Italia) sono gli stampi di pietra refrattaria che venivano utilizzate in origine (e c'è chi lo fa tutt'ora) per cuocere l'impasto direttamente sulle braci del camino: le tigelle si mettono a scaldare sul fuoco e quando sono calde si posiziona l'impasto tra i due sassi e si porta a cottura mettendo le tigelle accanto alle braci, per evitare di bruciarle.

In passato si utilizzava anche la foglia di castagno, posizionandola tra la tigella e l'impasto della crescenta... per un profumo ed un aroma ancora più autunnale (le foglie si raccoglievano quando erano verdi e si conservavano "confezionando" pacchettini chiusi con lo spago; al momento dell'utilizzo dovevano essere messe preventivamente a bagno nell'acqua poiché essendo bagnate, si contrastava il calore della pietra e si producevano crescenti disegnate... con lo stampo della foglia).

Si racconta che l'impasto delle crescenti era semplicemente composto da farina, acqua e sale e che, una volta tolte dagli stampi, si mettessero sotto la cenere calda per avere l'ultimo tocco alla lievitazione.

Qui sotto invece vi proponiamo la ricetta dell'impasto che va benissimo per cuocere le crescentine con i moderni stampi in ghisa, con le tigelliere elettriche o con le cotte usate anche per i berlenghi.

Ricetta

INGREDIENTI

(quantità riferite per 8-10 persone):

1 kg di farina tipo 00 (la farina può essere miscelata anche con una piccola quantità di quella integrale)
10 gr di lievito di birra
1 bicchiere di latte
sale 
acqua

PESTO

Lardo, rosmarino, aglio, sale e pepe.

PROCEDIMENTO

Il procedimento è semplice e si sviluppa seguendo le regole basilari dell'impasto di tutti gli elementi, tenendo presente che il composto dovrà risultare morbido, liscio e compatto e che è necessario farlo lievitare almeno un'ora. Al termine della lievitazione formare con la pasta delle palline di circa 50 grammi ciascuna, lavorarle con le mani o con un matterello per ottenere dischi di circa 8 centimetri di diametro. Cuocere quindi le crescentine nella tigelliera elettrica o utilizzando le "cotte", tipiche della cottura dei berlenghi. Terminata la cottura, le crescentine (o crescenti) sono pronte per essere farcite.

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